Questa sera volevo analizzare un fenomeno che sta facendo impazzire l’Università degli Studi di Parma, magari più gli studenti che l’università stessa, dopo aver fatto impazzire a loro volta diversi atenei in giro per il mondo.
Si chiama Spotted [e grazie, c’era già scritto sul titolo]!
Spotted deriva dall’inglese “avvistato” ed in sintesi è una pagina Facebook per mezzo della quale è possibile postare determinate considerazioni in maniera anonima.
Le istruzioni, messe bene in vista dalla pagina sono semplici: occorre scrivere un messaggio privato alla pagina stessa in cui indicare il luogo o la facoltà di riferimento (per avere una certa precisione nel messaggio) ed il testo che si vuole inviare [e fin qui sono a prova di scemo insomma].
Sarà poi la pagina stessa (o perlomeno, l’amministratore, che tiene l’anonimato) a pubblicare il messaggio, che sarà poi visualizzato ed opportunamente commentato dai fan della pagina [quindi poi tutti possono mettere il mi piace alle mie uscite?].
Il meccanismo dunque è semplice, ora vediamo di capire cosa implica e il perché di questo straordinario successo: oltre 6.000 fan in meno di 5 giorni, con un tasso di crescita di quasi un like nuovo al minuto [quindi c'è gente che mette mi piace anche di notte, wow!].
Confessioni d’amore
Al primo posto ci sono loro, come sempre tutto si fa per amore, o banalmente per attrazione [centra qualcosa il pdf che tira più di un file word?], e in un mondo in cui si cerca sempre più il primo contatto restando dietro un monitor, l’idea di abbozzare una prima mossa pure in anonimato è vista come un’opportunità da non perdere [un altro modo per provarci insomma].
Sono già uscite le debite critiche per la mancanza di personalità dei giovani d’oggi, dita puntate verso uomini non degni del loro nome, ma come ci insegna il caro Hitch [Will Smith in quel film in cui fa il figo che rimorchia tutte?], molto spesso la paura della figuraccia e l’imbarazzo bloccano l’effetto testosterone.
Prese in giro
Ovviamente quando si può agire con l’anonimato (e qui ce lo insegna Bart da sempre) è immediato lo sfottò, che può attingere sia alle confessioni di cui sopra, sia a cause di diversa natura [posso anche dire segreti vendicandomi di certe persone?].
L’effetto social
Un’altra causa di questo inarrestabile successo è la piattaforma, accessibile in ogni luogo e in ogni momento e il connesso effetto virale del tutto [Facebook è la gallina dalle uova d'oro insomma].
Il commento facile, il tag all’amico presunto oggetto del messaggio ed il gioco di like e strette d’amicizia hanno fatto crescere la pagina in maniera virtuosa, rendendo il tutto irresistibile ai più.
Un nuovo modo per interagire, o meglio per iniziare un’interazione e aumentare il proprio network, far sbocciare nuovi amori, o semplicemente farsi una risata!
Ora da qui potrebbero nascere nuove implicazioni di carattere psicologico, di marketing (defezione professionale) o di altro genere, sta di fatto che il ritmo dei partecipanti è altissimo e nessuno pare resistere a cavalcare l’onda di spotted [quanto durerà poi, è un altro bel paio di maniche].
Dall’altro lato però, attenti a chi guardate e ricordate cosa indossate, magari la persona oggetto di quel messaggio, potreste essere proprio voi [ehi tu, ragazzo dal maglione nero, sei davvero irresistibile].
Se volete c'è pure il video che ne parla!
Se volete c'è pure il video che ne parla!


2 commenti:
Psicosi di massa ragazzo, psicosi di massa...
Onestamente questo sistema mi è molto antipatico. Mi spiego.
Mi sembra di essere tornato indientro di 15 anni, verso la fine dei '90, quando si facevano dichiarazioni anonime del genere... e sì, vale terribilmente la regoletta pdf\word. Una cosa un tantino squallida se si pensa che siamo tutti grandi e vaccinati (universitari).
Può essere simpatico quando si parla di prese in giro tra amici, ma il carattere troppo "pubblico" dello sfottò stesso lo rende quanto meno offensivo, a volte.
(insomma, chi vorrebbe essere preso in giro davanti a 6000+ persone totalmente sconosciute!? un maniaco esibizionista forse)
Bella l'intuizione di copiare un concetto (quello di Spotted, appunto) e introdurlo per l'UniPr - sono già nate le cellule indipendenti (Giurisprudenza su tutte, e chissà quante altre ne nasceranno, tutte con minor successo, ovviamente, dell'originale) - ma rimango del parere che sia fondamentalmente una bambinata.
Ps. anonimato un *****! I furbissimi gestori della pagina sanno tutto di tutti... che vogliano diventare delle nuove Gossip Girl?! :D
Ciao!
Massimo
Massimo,
mi ritrovo molto nel tuo commento,
ma credo che ciclicamente siano necessarie queste piattaforme per far ricordare che dietro un'espressione apparentemente altezzosa, magari c'è qualcuno/a che ha i tuoi stessi timori e desideri.
I social network ci hanno dato la possibilità di esprimere quello che pensiamo, ma la paura dei pregiudizi di mascherare e riformulare quello che vogliamo pensare.
L'anonimato a volte (come un buon antibiotico) può rimettere in pista e creare una certa consapevolezza.
Resto fermo che per il resto sono d'accordo, ma un po' di piccante, ogni tanto, ci sta!
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