venerdì 22 febbraio 2013

Spotted il fenomeno sbarca a UniPr


Questa sera volevo analizzare un fenomeno che sta facendo impazzire l’Università degli Studi di Parma, magari più gli studenti che l’università stessa, dopo aver fatto impazzire a loro volta diversi atenei in giro per il mondo.

Si chiama Spotted [e grazie, c’era già scritto sul titolo]!

Spotted deriva dall’inglese “avvistato” ed in sintesi è una pagina Facebook per mezzo della quale è possibile postare determinate considerazioni in maniera anonima.



Le istruzioni, messe bene in vista dalla pagina sono semplici: occorre scrivere un messaggio privato alla pagina stessa in cui indicare il luogo o la facoltà di riferimento (per avere una certa precisione nel messaggio) ed il testo che si vuole inviare [e fin qui sono a prova di scemo insomma].

Sarà poi la pagina stessa (o perlomeno, l’amministratore, che tiene l’anonimato) a pubblicare il messaggio, che sarà poi visualizzato ed opportunamente commentato dai fan della pagina [quindi poi tutti possono mettere il mi piace alle mie uscite?].

Il meccanismo dunque è semplice, ora vediamo di capire cosa implica e il perché di questo straordinario successo: oltre 6.000 fan in meno di 5 giorni, con un tasso di crescita di quasi un like nuovo al minuto [quindi c'è gente che mette mi piace anche di notte, wow!].


Confessioni d’amore

Al primo posto ci sono loro, come sempre tutto si fa per amore, o banalmente per attrazione [centra qualcosa il pdf che tira più di un file word?], e in un mondo in cui si cerca sempre più il primo contatto restando dietro un monitor, l’idea di abbozzare una prima mossa pure in anonimato è vista come un’opportunità da non perdere [un altro modo per provarci insomma].

Sono già uscite le debite critiche per la mancanza di personalità dei giovani d’oggi, dita  puntate verso uomini non degni del loro nome, ma come ci insegna il caro Hitch [Will Smith in quel film in cui fa il figo che rimorchia tutte?], molto spesso la paura della figuraccia e l’imbarazzo bloccano l’effetto testosterone.

Prese in giro

Ovviamente quando si può agire con l’anonimato (e qui ce lo insegna Bart da sempre) è immediato lo sfottò, che può attingere sia alle confessioni di cui sopra, sia a cause di diversa natura [posso anche dire segreti vendicandomi di certe persone?].

L’effetto social

Un’altra causa di questo inarrestabile successo è la piattaforma, accessibile in ogni luogo e in ogni momento e il connesso effetto virale del tutto [Facebook è la gallina dalle uova d'oro insomma].
Il commento facile, il tag all’amico presunto oggetto del messaggio ed il gioco di like e strette d’amicizia hanno fatto crescere la pagina in maniera virtuosa, rendendo il tutto irresistibile ai più.


Un nuovo modo per interagire, o meglio per iniziare un’interazione e aumentare il proprio network, far sbocciare nuovi amori, o semplicemente farsi una risata!
Ora da qui potrebbero nascere nuove implicazioni di carattere psicologico, di marketing (defezione professionale) o di altro genere, sta di fatto che il ritmo dei partecipanti è altissimo e nessuno pare resistere a cavalcare l’onda di spotted [quanto durerà poi, è un altro bel paio di maniche].

Dall’altro lato però, attenti a chi guardate e ricordate cosa indossate, magari la persona oggetto di quel messaggio, potreste essere proprio voi [ehi tu, ragazzo dal maglione nero, sei davvero irresistibile].

Se volete c'è pure il video che ne parla!







2 commenti:

m. ha detto...

Psicosi di massa ragazzo, psicosi di massa...
Onestamente questo sistema mi è molto antipatico. Mi spiego.
Mi sembra di essere tornato indientro di 15 anni, verso la fine dei '90, quando si facevano dichiarazioni anonime del genere... e sì, vale terribilmente la regoletta pdf\word. Una cosa un tantino squallida se si pensa che siamo tutti grandi e vaccinati (universitari).

Può essere simpatico quando si parla di prese in giro tra amici, ma il carattere troppo "pubblico" dello sfottò stesso lo rende quanto meno offensivo, a volte.
(insomma, chi vorrebbe essere preso in giro davanti a 6000+ persone totalmente sconosciute!? un maniaco esibizionista forse)

Bella l'intuizione di copiare un concetto (quello di Spotted, appunto) e introdurlo per l'UniPr - sono già nate le cellule indipendenti (Giurisprudenza su tutte, e chissà quante altre ne nasceranno, tutte con minor successo, ovviamente, dell'originale) - ma rimango del parere che sia fondamentalmente una bambinata.

Ps. anonimato un *****! I furbissimi gestori della pagina sanno tutto di tutti... che vogliano diventare delle nuove Gossip Girl?! :D

Ciao!

Massimo

Siro Descrovi ha detto...

Massimo,
mi ritrovo molto nel tuo commento,
ma credo che ciclicamente siano necessarie queste piattaforme per far ricordare che dietro un'espressione apparentemente altezzosa, magari c'è qualcuno/a che ha i tuoi stessi timori e desideri.

I social network ci hanno dato la possibilità di esprimere quello che pensiamo, ma la paura dei pregiudizi di mascherare e riformulare quello che vogliamo pensare.

L'anonimato a volte (come un buon antibiotico) può rimettere in pista e creare una certa consapevolezza.

Resto fermo che per il resto sono d'accordo, ma un po' di piccante, ogni tanto, ci sta!

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