giovedì 14 febbraio 2013

Lavoro in futuro

Torniamo a parlare di Lavoro [parlare e basta però eh].
Ne avevamo discusso qualche tempo fa in un'ottica molto ampia, ed in molti avete condiviso (con molto piacere) la mia idea, e dalle successive riflessioni sono uscite altre, ampie, considerazioni.

Tuttavia, oggi volevo guardare avanti ed approfondire cosa vorrà dire lavoro in futuro [il post finisce qui].

Leggendo riviste ed articoli accademici (non ne ho le fonti, erano cartacei presi qua e là, ma trust me) l'immaginario è quello che in futuro andranno scomparendo le bandiere delle aziende: ossia coloro che entrati appena sputati fuori dalle superiori/università, coltivati e cresciuti a suon di fotocopie e riunioni, hanno raggiunto i piani alti della società (o perlomeno si sono mossi dal seminterrato) [ora sono sul tetto a sistemare le antenne].





Comunque sia, come già hanno intuito gli appassionati di calcio, il punto fondamentale è che le bandiere non esistono/esisteranno più.

Questo è un punto fondamentale nella storia e nel mondo del lavoro, perché ha un sacco di implicazioni, sia per i neo arrivati in questo ambiente, che per chi già ci bazzicava da anni.

Il futuro infatti (se non già presente in alcune realtà) vedrà aumentare il numero di figure professionali individuali, o gruppi di essi (si veda gli studi associati/work team) che lavorano all'interno di aziende, ma mantenendo comunque una propria, forte, individualità, esercitando anche consulenza esterna [ma le ore al giorno rimangono 24?].

Si parla quindi, di personal branding.

Le nuove tecnologie, la rete, la lenta e inarrestabile riforma del mercato del lavoro che sta spostando la mentalità del lavoro verso una visione più americana e meno europeista, sta mettendo in gioco nuove regole e nuove sfide, che per coloro che hanno uno spirito ambizioso non posso essere messe in secondo piano [a me andavano bene scrivania, caffè e fatture però].

Head-hunter da un lato, ed un sempre più complicato lavoro di HR (risorse umane) dall'altro, saranno le cornici tra cui CV digitali aggiornati all'istante creeranno nuove figure, forti, cosmopolite e, si spera, competenti.

Iniziamo dunque ad abbandonare l'idea di trovare un lavoro come il padre, il posto fisso, ma vediamo la nuova sfida che ci aspetta in un'ottica più motivante, flessibile e aperta al nuovo [an, quindi te stai con Monti e quella gente lì che dice che il posto fisso è noioso? Ma vattene ...].



2 commenti:

K ha detto...

ehi bell'articolo... Una domanda: leggendo il tuo blog ho notato che utilizzi molto termini o espressioni in inglese, perchè?

Siro Descrovi ha detto...

Ciao, grazie e bella domanda: credo perché alcune le riprendo direttamente da testi in inglese e quindi mi viene spontaneo utilizzarli così :)

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