giovedì 16 maggio 2013

Fiat goes to US: tra assistenzialismo e competitività

La notizia del giorno ruota attorno all'idea di FIAT di spostare il proprio Hq (sede centrale) negli US.
Le voci e le considerazioni che si apriranno nei diversi teatrini/salotti del dibattito italiano porteranno due orientamenti:

ci sarà chi tiene una cosa anormale, inconcepibile, dopo tutto ciò che lo Stato ha fatto (e dato) per la Fiat, un comportamento del genere é del tutto unfair (ingiusto/privo di etica). E può causare poi, un ritorno in termini di occupazione e di mercato del lavoro. 

Dall'altra sponda invece, c'è chi fa notare che il mercato europeo e italiano ha segnato solo variazioni negativi negli ultimi anni, a favore di un andamento positivo del mercato americano, in aggiunta al fatto che il mercato dell'auto risulta saturo già da qualche anno in Europa, a differenza di altri paesi esteri. 



Prendo questo spunto, non tanto per dilungarmi in un settore che non mi compete, ma per provare a riflettere su un comportamento tipico dell'Italia e degli italiani: ossia quello di un assistenzialismo diffuso che trascina i meno competitivi e poco premia il best performer o l'innovazione stessa.




mercoledì 15 maggio 2013

4 anni di Siro Industry


Me lo ricordo come fosse ieri, era venerdì pomeriggio e io me ne stavo di fronte al mio pc, tastiera e mouse sotto le mani. Faceva un po' caldo, la finestra di camera era aperta ed entrava quella leggera brezza che anticipava l'estate.

Facebook iniziava ad entrare dirompente nella vita di tutti, mi ricordo ancora che ci si chiedeva "vale la pena di iscriversi anche a questo social network o no?", c'erano Netlog e Badoo che andavano forti, ci si scriveva su MSN Messenger.

Ho pensato: "proviamo, mal che vada durerà un paio di mesi".
Era il 15 Maggio 2009, ad oggi sono passati ben 4 anni, non sono tanti, ma in un mondo digitale dove tutto si crea e si distrugge in un battito d'ali di farfalla, sono contento di poter fare gli auguri a Siro Industry.








venerdì 10 maggio 2013

Geolocal marketing con Redbull Stash

In questi giorni mi sono imbattuto in un'interessante iniziativa di geolocal marketing di Redbull che sta interessando tutta l'Italia.
L'iniziativa è sviluppata al fine di lanciare il nuovo prodotto di casa Redbull, che risponde al nome di The RED Italian Edition ed è una bibita energizzante, come la Redbull classica, ma che ha un gusto un po' più bitter, e quindi meno dolciastra: più vicina in sintesi al gusto italiano (stando all'azienda).



Nonostante ciò, andiamo ad analizzare l'iniziativa di marketing:
Redbull ha disposto in un periodo di tempo preciso diversi cofanetti rossi della grandezza di un cubo di circa 15cm per spigolo, e li ha identificati singolarmente con un codice e geolocalizzato le loro posizioni in una mappa online, dando coordinate ed un suggerimento per trovare il cofanetto.




lunedì 6 maggio 2013

La Maison Goupil raccontata a Palazzo Roverella

Come l'anno scorso, anche quest'anno sono stato alla mostra presente in Palazzo Roverella a Rovigo dal 23 Febbraio fino al 23 Giugno 2013 intitolata Il successo italiano a Parigi negli anni dell'Impressionismo: la maison Goupil.



Come di consueto, provo a riportarvi il mio punto di vista su tale mostra, che assolutamente si distanzia da ogni approccio di critico d'arte (anche se a volte posso ricordare Sgarbi per i modi di fare - scherzo) ma tende ad avere un taglio ed una prospettiva di marketing e da persona esterna a questo mondo.




lunedì 29 aprile 2013

Porta il tuo talento online e guadagna!

C'è una cosa che sai fare bene?
Una passione che vorresti diventasse professione, o comunque un modo per arrotondare o far su quei famosi soldi per partire d'estate?

Bene, questo post fa per te: ti consiglio un paio di piattaforme online che stanno avendo un forte boom negli ultimi tempi poiché  permettono di mettere in gioco il tuo potenziale e creare il tuo business, da casa!



I motivi di questo post sono diversi dunque: dal voler mostrare che internet non è un posto esclusivo per addetti al settore o smanettoni fancazzisti, ma che si può anche fare un proprio business in pochi passi, allo spronare per mettersi in gioco, perché rimango sempre sbalordito di come tante persone abbiano talenti eccezionali, ma che spesso tengono per sè in quanto timidi o poco fiduciosi delle proprie capacità.

I due servizi che vi permetteranno di scendere in campo sono rispettivamente Etsy e People Per Hour.





domenica 21 aprile 2013

Uno Stato morto

Siamo uno stato morto, l'ho intitolato così, e devo ammetterlo che lo sto pensando veramente.
Mi dispiace tanto per quella minoranza che crea innovazione ed eccellenza, è riconosciuta all'estero e funziona, ma purtroppo i numeri parlano diversamente (si veda confronti dati PIL e report Ocse), e con essi, un intero sistema mostra uno stato, appunto, morto.

È un'idea che ricamo in testa da un po', e che è l'inevitabile conclusione che si evince ragionando su alcuni aspetti (i pochi di cui sono a conoscenza, figuratevi se ne sapessi di più).



Cercherò di definire questi punti tra un attimo, ed intanto vi racconto due righe sul mio pensiero originale, e su come tutto ciò agisce sui neolaureati attuali e su (credo) i potenziali investitori esteri.
Fino a qualche tempo fa, sognavo di diventare un uomo di marketing di successo, un brand manager, di un marchio italiano: vivere in Italia.

Di tutti coloro che mi chiedevano cosa avessi voluto fare da grande, su una cosa ero certo, volevo vivere in Italia: a volte fantasticavo con la mia dolce metà sulla città in cui ci sarebbe piaciuto vivere: stare in Veneto in una romantica Verona, una tranquilla ma elitaria Treviso, oppure spostarsi sul fronte occidentale verso la cosmopolita Milano?
Questi erano un po' i pensieri che mi toccavano, ma non per mancanza di scelta, di dire non conosco nulla dell'estero (beh, magari un po' si) ma principalmente perché ho sempre ritenuto che l'italianità, ed il Made in Italy, fossero elementi di garanzia di benessere fisico, morale, oltre che economico.

Nell'ultimo anno non vedo l'ora di passare il confine.




giovedì 11 aprile 2013

Il ruolo dell'Artigianato rispolverato da Pal Zileri, Bang & Olufsen e Hosoo

Ieri (10 Aprile 2013) sono stato a Milano dove, in concomitanza con il Salone del Mobile 2013, Pal Zileri ha organizzato in collaborazione con Bang & Olufsen e Hosoo un evento a cui ho avuto modo di partecipare, e del quale provo a riportare qualche spunto uscito durante la tavola rotonda organizzata in occasione dell'evento.

Tema principe e di connessione tra le tre aziende organizzatrici l'Artigianato.
Il titolo dell'evento infatti era Craftsmanship Beyond Belief






La location era lo Showroom di Pal Zileri, e l'allestimento dava ampio respiro alla percezione dei tre brand presenti, sia attraverso le parole, sia attraverso dettagli di prodotti esposti ad hoc per l'occasione.

Durante la tavola rotonda sono emersi diversi punti di riflessione, che provo a riportarvi per relatore, attraverso la sapiente moderazione di Leonardo Buzzavo (Docente di Strategia d'impresa e imprenditorialità presso l'Università Cà Foscari di Venezia) che oltre a cogliere le peculiarità delle singole aziende con il tema comune, ha saputo costruire un filo logico davvero acuto tra le diverse realtà espositrici, partendo proprio dalla considerazione che ci si trovasse di fronte a brand che puntano su innovazione e tradizione attraverso la semplicità.